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Rischio di impresa: nuovi strumenti di valutazione GESTIONE AZIENDALE E RISCHIO DI IMPRESA
Rischio di impresa: nuovi strumenti di valutazione
Le nuove regole definite dagli accordi di Basilea 2 sui requisiti patrimoniali delle banche e i relativi criteri di erogazione del credito impongono alle imprese di ridefinire la propria attività gestionale in linea con i modelli manageriali più avanzati. Vediamo come ciò sia possibile e quali strumenti possano venirci in aiuto...

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Gli accordi di Basilea 2 prevedono che le banche dei paesi aderenti debbano accantonare quote di capitale proporzionali al rischio derivante dai vari rapporti di credito assunti. Le banche dovranno classificare i propri clienti in base alla loro rischiosità, attraverso procedure di rating sempre più sofisticate. Il timore è che l'applicazione dell'accordo possa tradursi in minor credito alle imprese più rischiose e a tassi più elevati. Appare quindi evidente la necessità che le imprese, ed in particolare le PMI, pongano in essere tutte quelle politiche, gestionali e di bilancio, atte a rafforzare la propria struttura e la propria immagine per affrontare serenamente l'esame dei rating bancari.
Ma guardiamo il “rovescio della medaglia”. La rivoluzione imposta da tali accordi non è solo un modo per ottenere linee di credito a condizioni vantaggiose, ma è un’occasione importante per ottimizzare la propria politica economica e finanziaria introducendo nuovi e più accurati sistemi di analisi. Ovviamente, per poter dialogare proficuamente con il sistema creditizio, accrescendo la propria visibilità e l’immagine aziendale, è necessario disporre di nuovi strumenti che consentano l’identificazione delle funzioni strategiche, la potenzialità del business, il monitoraggio costante del valore aziendale.
 
Un innovativo software di analisi e valutazione del rischio aziendale (DOMINO B2®) consente ora un’analisi completa dell’impresa a livello economico, patrimoniale e finanziario, permettendo di:
  - valutare la sostenibilità delle strategie formulate, in particolare verificando la compatibilità finanziaria del previsto piano d’investimenti;
  - determinare il valore dell’azienda e simulare scenari che possano accrescerlo o diminuirlo;
  - quantificare il livello di rischio con metodi automatici e con un sistema di autovalutazione.
Da notare che, pur sviluppandosi in circa 40 tabelle, con migliaia di formule matematiche, finanziarie, statistiche e algoritmiche, il programma risponde ad un’estrema semplicità di utilizzo.
Le funzioni principali svolte dal software sono sinteticamente le seguenti:
 Consuntivi e stime
Vengono riclassificati ed analizzati i dati consuntivi degli ultimi tre bilanci. Il programma fornisce l’analisi degli indici , riportandone un giudizio per ciascuno (positivo, neutro, negativo) e la tendenza ↑ ↓ rispetto all’esercizio precedente. Una completa serie di tabelle consente la definizione di un programma di investimenti e di coperture finanziarie.
 Analisi strategica
Elabora una proiezione economica e finanziaria sui sei anni successivi all’ultimo consuntivo. Il conto economico preventivo viene riclassificato a “valore aggiunto”, a “margine di contribuzione” con l’analisi di break even e a “costo del venduto”. La sezione comprende un elenco di circa 50 indici di bilanci a ciascuno dei quali viene associato un giudizio di facile visibilità; una tabella di calcolo delle imposte sul reddito Irap e Ires; una tabella di simulazione di “sviluppo sostenibile”.
 Valutazione impresa
Calcola il valore dell’impresa applicando tutte le metodologie attualmente in uso: il “Metodo patrimoniale”, il “Metodo reddituale”, il “Metodo Misto”, il “Metodo Finanziario” o “Dividend discount cash flow”, il “Metodo EVA®”. Una tabella calcola il costo medio ponderato del capitale “Wacc”.
 Assegnazione Rating
Il modulo, applicando vari metodi matematici e statistici, calcola lo score aziendale, assegnando un rating e individuando uno spread da applicare sul tasso interesse “risk free” sui finanziamenti bancari. Il programma elabora il calcolo dell’equilibrio finanziario con il metodo “Standard & Poor’s”, stima il rischio aziendale con i modelli di Beaver e “Z-score” di Altman, assegna un rating e uno spread con i metodi “Standard & Poor’s”, “Stern Stewart & Co.”, “Damodoran”. Viene, infine, riportata una scheda che consente l’autovalutazione dell’impresa con assegnazione di uno score, oltreché sugli indici patrimoniali, economici e finanziari, anche sulle prospettive di sviluppo del business, sulla qualità del management, sui rapporti con gli istituti di credito, ecc.



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